rASSEGNA STAMPA

 

"Una buona annata - ritorno su Nneena Freelon, Jeri Brown e Marcia Maria, belle scoperte con Catherine Russell e Melody Gardot, colpo di fulmine per Titta Nesti".
La bella sorpresa nel campo del jazz ci viene dall’Italia, e da una cantante che non è certo una debuttante. Dopo 20 anni di carriera, Titta Nesti, pubblica il suo primo album personale (“Floatin’” Philology www.philologyjazz.it) [disque - d'emoi - disco di emozione]* e ci si chiede come, fuori dai confini dello ‘Stivale’,  si sia potuto ignorare fino ad ora un simile talento. Dizione, fraseggio, intonazione e pronuncia dell’inglese, emozioni, senso ritmico. Questa fiorentina ha tutto per convincerci di accordarle un posto nel panthéon delle vocalist più importanti. Emozione, dunque, tanto più che, nel repertorio da lei interpretato, costituito  essenzialmente da standards, è accompagnata impeccabilmente da Franco Santarnecchi, pianista di grande talento sconosciuto come lei dalle nostre parti.
Thierry Quènum (Jazz Magazine - n. 591 - Aprile 2008)
* "disque d'èmoi", in francese, gioca con l'omofonia "disco del mese" / "mio disco" [sottinteso preferito]

"...Si è conclusa con grande successo la rassegna Lucca Jazz Donna 2006….  Le musiciste  he più hanno saputo col-
pire il pubblico sono state la grande batterista Kim Thompson, Titta Nesti con il suo repertorio intelligente, pungente e acuto, Karima Ammar con la sua voce calda e coinvolgente e Silvia Bolognesi al suo basso maturo e determinato".
Il Tirreno, 2006

" …Un pubblico che distribuisce ovazioni anche a chi di solito si rivolge ad audience più piccole: come il gospel dei Jubilee Shouters…."
Fulvio Paloscia, La Repubblica 1.12.2005 (dopo la Festa della Toscana al Mandela Forum)

"…con il concerto della brava jazzista fiorentina Titta Nesti. La Nesti, forse ancora poco nota al grande pubblico, con il suo talento si è imposta all’attenzione della discografia e dei cultori del genere e merita senza dubbio di essere applaudita.."
Marco Predieri, Il Corriere di Firenze 19 luglio 2004

"…La voce rammenta quella sottile, raffinata e tuttavia deliziosamente rasposa di una Helen Merrill, sebbene senza subirne la schiavitù…nel più puro è nata una stella; sebbene una stella “autre” si tratta; ma soprattutto una musicista per musicisti come suol dirsi in gergo jazzistico.."
Afo Sartori, Il Tirreno

"…la natura l’ha dotata di una voce scura e possente, calda e profonda."
Sonia Renzini, Il Corriere di Firenze

"Il Cdm ha proposto ai giovani musicisti un seminario sulla vocalità jazz….un successo notevole dettato non solo dai contenuti della proposta ma anche dalla presenza di Titta Nesti - ormai affermata vocalist e molto conosciuta anche in Trentino - che ne è stata la protagonista, relatrice ed esecutrice, perfetta per bravura, simpatia e disponibilità…"
Alto Adige 26 agosto 1994

".. la sorpresa più piacevole dell’intera serata è venuta dalla cantante Titta Nesti, innesto fiorentino, che ha cantato benissimo. Da un classico come “All the things you are” di Kern (rivisitato e ascoltato mille volte e dunque più difficile da affrontare perché ricco di confronti), al libero scat del blues. Una voce bella, calda e morbida, con in più un ottimo senso del tempo, che il pubblico ha mostrato gradire…"
Francesco Gerosa, l’Adige 11 febbraio 1992

"…Titta Nesti, che si unisce spesso all’orchestra con le proprie interpretazioni misurate, nitide, attente all’aggancio con la grande tradizione vocale afro americana…"
Giuseppe Segala, Alto Adige 12 febbraio 1992

"…giovedì sera la New Project ha dato il meglio di sé e al direttore Renzo Vigagni è riuscito un compito difficilissimo…è riuscito a condurre la sua orchestra a duettare con Geremia, polistrumentista versatile e capace di regalarci momenti di grande musica e Titta Nesti, una voce che non si dimentica…"
L’Adige 3 maggio 1990